L’IoT e l’ossigenoterapia domiciliare

Articolo

Il mercato di riferimento

La BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie, che colpisce più del 10% della popolazione europea e 65 milioni di persone in tutto il mondo.

L’ossigenoterapia a lungo termine è il trattamento standard utilizzato dai pazienti affetti da malattie polmonari croniche: i pazienti che effettuano questo tipo di trattamento sono circa un milione negli USA e 600.000 nell’Unione Europea,  con costi complessivi stimati intorno ai quattro miliardi di euro l’anno.

Si prevede inoltre che il tasso di mortalità raggiungerà i 338.000 pazienti all’anno entro il 2030.

Il problema

I pazienti affetti da patologie respiratorie croniche possono trarre beneficio dall’ossigenoterapia a lungo termine (OTLT). Tuttavia, la gestione dei pazienti OTLT è piuttosto impegnativa, poiché richiede il monitoraggio e la comprensione di variabili complesse che sopraffanno la maggior parte dei pazienti, oltre alle loro famiglie.

Una volta prescritto il dosaggio, i pazienti OTLT devono impostare manualmente il flusso indicato dal medico nel concentratore di ossigeno e, nella maggior parte dei casi, questo flusso di O2 in uscita non viene impostato in maniera ottimale, il che provoca un ulteriore distress respiratorio ai pazienti, oltre a rendere più complicata la vita dei familiari che non riescono a garantire ai loro cari un’assunzione adeguata di O2 (il cosiddetto volume di O2).

Una delle più grandi paure dei pazienti trattati con l’ossigenoterapia domiciliare è quella di rimanere senza ossigeno. Inoltre, l’aderenza dei pazienti OTLT alla terapia con O2 è spesso bassa, e poiché le regolazioni dei dosaggi di O2 devono essere eseguite manualmente, queste non sempre si adattano in modo tempestivo alle esigenze del paziente.

Le pressioni economiche dei centri di rimborso (SSN) stanno spingendo i produttori a fornire dispositivi di ossigenoterapia titolati al corretto flusso di ossigeno per garantire il massimo del beneficio ai pazienti, e il concentratore di ossigeno è attualmente considerato un’alternativa più sicura, più conveniente ed economica rispetto a bombole di ossigeno o pressurizzate, ma presenta comunque alcune lacune, che melita.io punta a colmare con la sua soluzione IoT.

La soluzione IoT offerta da melita.io

La soluzione da noi proposta è costituita da un dispositivo medico che permette il monitoraggio dell’ossigeno inalato dal paziente mediante il concentratore di ossigeno. Include un modem NB-IoT e una SIM melita.io, che consente il monitoraggio attivo del paziente LTOT ed è finalizzata al miglioramento della sua compliance terapeutica. Grazie ai sensori integrati, i seguenti parametri vengono misurati ed inviati ad un server WEB dedicato:

  • Flusso di ossigeno, temperatura e purezza forniti al paziente;
  • Temperatura, umidità e qualità dell’aria della stanza in cui il paziente viene trattato;
  • Consumo di energia del concentratore di ossigeno.

Lo specialista che prescrive l’ossigenoterapia al paziente può collegarsi al dispositivo medico per modificare le ore di trattamento per il paziente e regolare il flusso di ossigeno. Per ogni dispositivo medico è possibile scaricare i dati della terapia dal WEB, in un processo continuo di acquisizione degli input ed elaborazione degli output, che alimenta un database con i valori aggiornati all’ultima rilevazione.

La soluzione che proponiamo presenta altri numerosi vantaggi:

  • È un dispositivo medico adattabile a tutti i concentratori di ossigeno in commercio.
  • Aiuta a ridurre le riacutizzazioni e le degenze ospedaliere, con un impatto ipotizzato del 20% dei casi (negli USA, $ 10 miliardi/anno).
  • Risponde alla crescente domanda di apparecchiature tecnologicamente avanzate che possano rendere più semplice la gestione delle risorse, destinate a divenire sempre più scarse.
  • Ottimizza l’assunzione del “volume di ossigeno puro” da parte del paziente affetto da patologia respiratoria cronica, costantemente collegato ad un concentratore di ossigeno a domicilio.
  • Contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di ottimizzazione dell'”Indice di prestazione di compliance terapeutica a lungo termine” (LTCI) del paziente.
  • Consente la fornitura personalizzata di O2 a ciascun paziente, andando ad incidere significativamente sugli oneri finanziari annuali complessivi per la BPCO (in Europa, € 50 miliardi/anno).

Per saperne di più su come melita.io può aiutare la tua attività a sfruttare appieno le potenzialità dell’Internet of Things (o Internet delle cose), non esitare a contattarci

Vuoi capire come funziona?Ordina gratuitamente il nostro kit di prova M2M

Che tu stia testando nuovi dispositivi o costruendo una prova di fattibilità per un cliente, il piano test M2M ti consente di partire immediatamente. Prova tutte le funzioni di connettività richieste dalla tua applicazione tramite un kit di prova che include 10 schede SIM con dati e SMS condivisi tra loro.

Gratis 10 schede SIM da 100 MB e 100 SMS condivisi per 90 giorni.